FRANKELI annuncia dalla Puglia una prossima degustazione di birre e panzerotti.
A breve tutti i dettagli !
martedì 25 agosto 2015
sabato 22 agosto 2015
piatti di accompagnamento ai vini
non si vive di solo vino, e questo vale anche in caso di degustazione di grandi rossi.
Quindi eccoci al menù di accompagnamento che quest'anno sarà un po' più ricco rispetto al micidiale ambo insaccati/formaggi delle precedenti puntate,.. perché abbiamo il piacere della compagnia di leggiadre donzelle. (oltre ai vini, sarà possibile bere acqua, ne consiglio poca, e bibite gassate assortite, dalle quali comunque consiglio di astenersi a tempo indeterminato)
1a portata
antipasti di accompagnamento alla degustazione dei vini 1A e 1B
- Bruschette pomodoro, aglio e basilico
- Quiche di verdure miste della casa
carni di bovino di accompagnamento alla degustazione dei vini 2A e 2B
- Roastbeaf
- Vitello in salsa tonnata
3a portata
carni di bovino e formaggi di accompagnamento alla degustazione dei vini 3A e 3B
- Carne all'albese
- Formaggio Toma di media stagionatura
Intermezzo
- Sorbetto al melone
formaggi di lunga stagionatura di accompagnamento alla degustazione dei vini 4A e 4B
- Parmigiano Reggiano
- Pecorino Sardo
- Castelmagno
Cerimonia di Premiazione
- Tiramisù della casa
in accompagnamento a bollicine assortite:
Champagne Dom Perignon - Vintage 2004
Metodo Classico Blanc de Morgex et de la Salle
Moscato d'Asti Massolino 2014
Vendemmia tardiva Chaudelune Vindeglace 2012
Ringrazio sentitamente i gentili tocchi femminili che hanno consentito la creazione di questo menù: Anna, la mia stupenda sposa e Ivanissima, punto di forza della coppia iVanLuc e cuoca raffinata.
Non credo leggerà mai queste righe ma ringrazio anche il ristorante di Tetti Grella, "I due cuochi" per il supporto gastronomico.
Vabbè: ringrazio pure Luca, punto di debolezza creativa della coppia iVanLuc, per i preziosi consigli che hanno guidato la scelta dei vini e lo sbattimento che gli procurerò domenica pomeriggio tra tavoli sedie, bicchieri et alea.
venerdì 21 agosto 2015
tutti i vini schierati
E siamo giunti alla fine della presentazione. I vini in gara sono dunque 11, non 12, tra questi come detto ne sceglierò 8. Toscana, Francia e Piemonte hanno schierato le forze, adesso tocca a voi. Tra gli otto vini che stapperò ci saranno almeno 2 vini per ciascun territorio, al massimo 3.
A breve scriverò le regole del gioco, nell'apposita pagina del blog.
Vinca il migliore, nel senso del vino, dato che per quanto riguarda le coppie di contendenti vincerà quella che osserverà con maggiore attenzione i miei prossimi movimenti, le indicazioni, i consigli, gli sguardi.
Io il Dom Perignon l'ho preso. Le coppe per Anna, per me e per la coppia vincitrice sono pronte, ma ne rimane una vuota... a chi spetterà? Non sarà questione di abilità, né di memoria o competenza, perché al 50ale non vince il migliore, vince chi gioca.
A domenica !
barolo "case nere" 2006 - Enzo Boglietti
Chiudiamo col botto
Se questo Barolo lo stappo per primo beviamo solo lui, perché il resto ci sembrerà Tavernello.
Lo decretiamo vincitore e poi tutti a casa.
Lo decretiamo vincitore e poi tutti a casa.
Barolo DOCG
Nebbiolo 100%
Anno 2006
Gradazione 14 % (adesso 14,5% credo)
Lungo affinamento: 38 mesi (15 botti piccole, 15 legno grande, 8 in bottiglia)
Il Piemonte schiera Enzo Boglietti, portabandiera, austero e solenne Barolo da guerra, libro di testo per chiunque desideri fregiarsi di cotanto nome. Il Sangiovese trema, il Borgogna si nasconde sotto il letto, il Bordeaux, affila le armi, ma si prepara a chinare il capo.
Enzo Boglietti è un'azienda a conduzione familiare che ha iniziato a vinificare le uve provenienti da vigneti di proprietà, circa 2,5 ettari, nel 1991 per poi arrivare gradualmente agli attuali 21 ettari per un totale di 75.000 bottiglie annue.
Enzo provvede alla direzione ed eclettica conduzione della cantina mentre il fratello Gianni, a lui affiancatosi nel 1996, si occupa della conduzione dei vigneti, con l'infaticabile sostegno del padre Renato.
Colore rosso rubino pieno con riflessi granata.
Naso di intrigante fattura con piccoli frutti di bosco, potpourri, sottobosco e confettura di rabarbaro. In bocca mostra una morbidezza naturale figlia di tannini setosi e compatti, ha uno slancio che sorprende per nitidezza ed equilibrio, finale lunghissimo, tanto che si può assaggiare da ora sino ad un lungo invecchiamento.
Denominazione Barolo D.O.C.G.
Area di produzione La Morra
Tipo di allevamento guyot
Anno di vendemmia 2006
Anno di vendita 2011
Affinamento 38 mesi (15 mesi in barriques più 15 mesi in legno grande 8 mesi in bottiglia)
Invecchiamento 12-14 anni
Vinificazione 18 giorni a fermentazione controllata con continue follature giornaliere.
Kg di uve per ettaro 4.500
Terreno forte componente argillosa, zone brunose, bianco grigia, compatta marnosa tendente al sabbioso.
Bottiglie prodotte 3.800 + 150 Magnum
Da bersi 16° - 18°
Gradazione alcolica 14
Le uve raccolte sono trasportate in cantina dove, dopo un accurata cernita, vengono diraspate e pigiate. I mosti così ottenuti svolgono la fermentazione alcolica in acciaio sia esso vasche orizzontali automatiche a temperatura controllata o semplicissime vasche verticali. Suddetta fermentazione si protrae da una a tre settimane, a seconda della varietà e qualità delle uve, con rimontaggi e/o follature giornaliere e con l'ausilio di soli lieviti autoctoni. Dopo la pressatura ed una successiva grossolana sfecciatura i vini vengono trasferiti in barrique dove svolgono spontaneamente la fermentazione malolattica e rimangono per l'affinamento. I quattro crus di Nebbiolo da Barolo e i due di Barbera dopo circa 12/14 mesi vengono trasferiti in botti di rovere tradizionali, la cui capacità varia dai 15 ai 45 quintali, per un prolungato affinamento. I vini così ottenuti mostrano un elegante equilibrio fra note di frutta matura e aromi floreali/speziati. I vini imbottigliati entro il primo anno vengono chiarificati con chiara d'uovo e successivamente filtrati, tutti gli altri non subiscono né chiarifica né filtrazione.
barbaresco 2008 - Ovello di Gigi Bianco
Un piccolo produttore, per un grande Barbaresco. Una piccola realtà situata nel centro storico del paese di Barbaresco, ai piedi della maestosa torre medievale. Fondata nel 1870, attiva da quattro generazioni, è una delle più antiche aziende vitivinicole di Barbaresco.
Un misto di potenza ed eleganza, ha l'età giusta per essere stappato e puntare alla vittoria.
uva Nebbiolo 100%,
gradazione alcolica 14,50 %.
invecchiamento: 18 mesi in piccole botti di rovere francesi (più piccola è la botte più legno si sente nel vino)
annata 2008
Vino limpido e ben strutturato, con riflessi aranciati; profumo etereo, che rispecchia il terreno di provenienza; sapore pieno e vellutato, in via di evoluzione.
La vinificazione e la fermentazione malolattica furono fatte in acciaio. In seguito il vino venne travasato in legno per l’invecchiamento. L’affinamento, in botti di rovere francese da 10 hl, durò circa 18 mesi. Al termine del periodo d’invecchiamento, dopo accurate analisi chimico-organolettiche, venne imbottigliato, previa certificazione del Consorzio Barolo Barbaresco.
Un abbinamento squisito con stufati di carne o brasati petto d'anatra . Si tratta di un Barbaresco classico con aromi affascinanti : rose, pepe bianco , e frutti rossi . Classico, elegante Nebbiolo da una piccola struttura a Barbaresco .
La nostra azienda vitivinicola possiede appena tre ettari di vigneto, situati nel territorio di Barbaresco, su colline baciate dal sole, nei due siti storici di produzione: Ovello e Pora. I vigneti sono lavorati con estrema cura. I trattamenti fitosanitari vengono effettuati nel rispetto della Lotta Integrata e rispondono quindi a un disciplinare di buona pratica agricola. Produciamo uva rossa, che viene vinificata nell’antica cantina Sotto la Torre di Barbaresco, dando origine a vini D.O.C e D.O.C.G. Pratichiamo una vinificazione razionale e attenta, al fine di ottenere vini eleganti, fruttati, limpidi e puliti.
hilberg-pasquero nebbiolo d'alba 2010
Grandissimo Nebbiolo, sarà difficile per chiunque distinguerlo da Barbaresco o Barolo.
Annata 2010, 14% di gradazione alcoolica, invecchiato in roveri pregiate per una ventina di mesi. Da solo tiene testa a 5 dei 7 avversari stranieri in gara, in una serata fortunata potrebbe sfidare anche vini che costano il doppio di lui e vincere il torneo.
Vino prodotto da selezione di uve nebbiolo al 100%.
Fermentazione sulle bucce in tino aperto con follatura manuale. L’affinamento prevede 20-22 mesi in botte di rovere francese.
Adatto grazie alla sua struttura tannica e alle caratteristiche del vitigno ad un lungo invecchiamento. Questo vino vuole presentarsi come elegante e strutturato. Le parole chiave e guida sono armonia in bocca e al naso e una piacevole lunghezza al gusto. Per le sue caratteristiche di complessità si addice molto alle carni rosse.
E preferibile iniziare a bere questo vino a 6-7 anni dopo l’anno di vendemmia, e mostra le sue vere potenzialità solo dopo il 10-11 anno. Meglio aprire la bottiglia qualche ora prima o almeno scaraffarlo a temperatura ambiente 16-18 °C prima del pasto.
In campo / vigna
Il terreno dei vigneti è per la gran parte composto da marne e terreni appartenenti al Lugagnano (limosi). La composizione dei terreni non è uniforme e necessita quindi di un’attenta selezione e di un trattamento quasi personalizzato a seconda della parte di vigna e filare.
La pressatura delle uve viene fatta con una ‘normalissima’ pigiatrice, come quelle usate negli anni 60 ma in acciaio. Le fermentazioni dei mosti sono solo parzialmente controllate, a parte alcune annate ‘speciali’ e su alcuni cru particolari, non vi è l’aggiunta di lieviti di fermentazione. La macerazione è fatta in tini di acciaio aperti, con follatura ancora manuale.
rouchet 2007 del grande Scarpa
Finalmente a casa: eccoci al Piemonte.
Occorre trovare argomenti e difese molto forti per contrastare i sette vini stranieri di cui ho scritto prima... nebbiolo barbaresco barolo, troverò facilmente gli alfieri sabaudi degni di vittoria.
E dunque il Rouchet cosa c'entra?
Innanzi tutto, un occhio al produttore. Scarpa è uno dei grandi classici d'Italia (e lodato da artisti del calibro di Giacosa e Gaja). Fondata nel 1854 in Monferrato, furono tra i primi produttori ad imbottigliare Barolo, trasportando le uve dai coltivatori delle Langhe nella loro cantina basata nel Monferrato. Essi sono stati anche uno dei due produttori che hanno dato dignità al Barbera nel 1960. La tenuta è tradizionalista e, come Borgogno, trattiene una parte di tutti i loro vini per il rilascio futuro. Questo Scarpa 2007 è uno di questi rilasci da biblioteca. Il Piemonte è più di Nebbiolo e basta, Essere in Monferrato (una DOCG situata ad est del classico Barolo e del Barbaresco vigneti) si intende la vigna dove non è piantato al famoso piemontese Nebbiolo. Piuttosto, la tenuta di 50 ettari è coltivato a 9 varietà tra cui Barbera, Dolcetto, Freisa, il Brachetto, e l'uva da cui si ricava questo vino, Ruchè. Solo 27 dei 50 ettari sono coltivati, con il resto un deserto che i proprietari mantengano per la biodiversità. I vigneti si siedono a 400m su terreni argillosi. Ci sono alcuni trattamenti nei vigneti, anche se sono minimi. La raccolta è manuale e vinificazione è in acciaio inox.
Che cosa è il Ruchè? Secondo Oz Clark, si tratta di una "sconosciuta varietà piemontese" che rende i rossi floreali con buona struttura tannica. Descrizione accurata, anche se Scarpa porta molto di più al tavolo, tra cui l'eleganza e fortemente espressive aromatici a bacca rossa e nera. E 'molto complesso con un carattere dolce-amaro e duro ma flessibile tannino in un lungo finale. E 'un vino degno di sperimentazione.
Monferrato Rosso D.O.C. “Rouchet®” Cru “Briccorosa”
Produttore: Antica Casa Vinicola Scarpa
Vigneti: in località Bogliona, ai confini dei tre comuni di Castel Rocchero, Montabone e Acqui Terme, a 400 m s.l.m., terreno di natura prevalentemente sabbiosa
Dati tecnici
Uve da cui è prodotto: 100% Ruchè
Tenore d'alcool: 14% -14,5%
Acidità totale: 5 gr/lt
Affinamento in acciaio: 12 mesi
Affinamento in bottiglia: 12 mesi
Longevità: 10 anni e oltre
Tipo di bottiglia: bordolese,
il marchio della cantina è impresso sul vetro
Dati organolettici
Colore: rosso rubino intenso e particolarmente brillante.
Profumo: aromatico, fiori dolci, iris e camomilla con evoluzione verso note speziate quali pepe e chiodi di garofano
Sapore: gradevole retrogusto di fiori e spezie con spiccatadolcezza e tannicità
Temperatura: 16° C
Cibi da abbinare: vino da meditazione, rivela un felice inaspettato accostamento con il formaggio erborinato gorgonzola
Beh quindi... produttore di grande tradizione e qualità, vitigno d'elitè, annata giusta, alcol abbondante e niente legno: acciaio duro e puro. Un buon contender.
chambolle- musigny gran vin de Bourgogne 2010
la Francia chiude con un grande Borgogna. Pinot nero in purezza, 13% gradi: nettare degli dei.
Qui non si spinge col legno, con la tecnologia e nemmeno con l'età. E' solo classe e natura: se stappo questa bottiglia stappo il vincitore, non c'è molto altro da dire.
Nel 1988 Alain e Sophie Meunier iniziano a gestire il domaine che era del padre di Sophie: fino ad allora poco o nulla conoscevano della vite e del vino. Avevano però in comune il gusto delle cose ben fatte e da allora capirono che il vino nasce in vigna. Al fine di rispettare al massimo la tipicità di ogni terroir la vigna è lavorata solo con prodotti naturali fin dal 1990. Alcune piccole vigne sono lavorate con il cavallo, un lavoro lento e costoso, ma che alla fine rispetta il terreno per favorirne l’aereazione e la micro ossigenazione. Sei i vini importati dal domaine: tre villages, uno chambolle, un côte de nuits ed un nuits saint georges, un vino classificato 1er cru (il nuits saint georges les chauboeufs) e due vini grand cru: il clos du vougeot ed il romanée st vivant.
http://www.jjconfuron.com/
Tipo:Vino rosso invecchiato
Produttore:Domaine Jean-Jacques Confuron
Origine:Borgogna (Francia)
Uve:Pinot Nero
Non lasciatevi ingannare dall'apparente mancanza di corpo di questo Chambolle-Musigny. E 'un vino di carattere, molto completo, raffinato, elegante e fresco, che si adatta un po' di decantazione prima di servire.
Abbinamenti Gastronomici:Risotto con la carne / coniglio al forno / gouda / agnello da latte
Gradazione alcolica:13,0%Temperatura di servizio ottimale:Tra 15ºC e 17ºC
Consigli per il consumo e la conservazione:Da bere subito o conservare fino al 2020
Caratterizzati da finezza, eleganza, freschezza e apparente leggerezza, gli Chambolle giovani si accompagnano perfettamente con tutti i tipi di carne. Questi vini vanno versati in caraffa per ossigenarli e renderli più piacevoli con i diversi piatti. Non vanno abbinati a una cucina troppo ricca; meglio piuttosto con piatti fini, come un pollo allo spiedo o un filetto di vitello. Le annate giunte a maturità andranno benissimo con un taglio di manzo.
Gestione del vigneto: secondo le tecniche biodinamiche
Invecchiamento: in legno (in legno (50% di botti nuove)
Imbottigliamento: senza chiarificazione né filtrazione
Aurelius: un grande bordeaux 2009
La Francia gioca il primo asso di denari.
Eccoci di fronte al santo dei santi. Un Bordeaux Gran Cru del 2009 da 14% di alcol.
Uve: Merlot 75%, Cabernet 25%.
Uve: Merlot 75%, Cabernet 25%.
L'anno scorso il Bordeaux prescelto ha deluso le aspettative. Il pluri-premiato Aurelius compete autorevolmente per il buon nome del vino rosso più famoso al mondo. A chi lo distingue senza esitazioni dai top toscani o piemontesi andrà la mia sempiterna stima. 2009 è giovane, a dire il vero non so ancora se lo stappo.
Storia
Aurelius è una grande ambizione per il Sindacato dei Produttori Saint-Emilione una avventura umana e collettiva. E 'anche un primo perché non c'è esperienza equivalente.
Il progetto è la coltivazione controllata di appezzamenti selezionati entro venti aree selezionate. Ogni produttore di vino interpreta il punteggio e la vite si basa sulle caratteristiche del suolo e della particolare posizione geografica di ogni trama.
Aurelius è il primo pienamente rappresentativa di tutti i territori del vino del Saint-Emilion Grand Cru, il vino che unisce gli 8 comuni della Giurisdizione di Saint-Emilion. Il terroir Sands, terreno sabbioso-ghiaiosi, argilla limosa, argilla e calcare, pietra calcarea pianura, piedi di costa, collina e plateau. Uva 80% Merlot, 20% Cabernet Franc
Vinificazione/Invecchiamento
In vasche di acciaio inox a temperatura controllata, fermentazione malolattica in barriques nuove, con scadenza 14 mesi in barriques nuove di rovere francese. Specifiche Selezione Plot, il controllo tecnico del lavoro in vigna, in erba, sfogliatura, vendemmia verde, formato 6 tiri per piede la massima resa di 35 ettolitri per ettaro, la ricerca della massima maturità e raccolta manuale. Vinificazione in piccoli tini, macerazione a freddo, di pompaggio, tagli di potenza, lunga fermentazione, affinamento luce con albumi ...
Degustazione Bella veste scura e colore intenso, al naso si caratterizza per aromi di frutta nera matura e torrefazione. In bocca, c'è una buona concentrazione, molta potenza e durata, pur mantenendo un carattere morbido e vellutato. Un grande vino di alta classe.
Accords Mets & Vins :
Entrée : Charcuterie cuite, Charcuterie crue
Plat principal : Volailles rôties, Porc, Mouton, Bœuf
Fromages : fromages à pâtes persillées : Bleu des Causses, Fourme d’Ambert, Roquefort …, fromages à pâtes pressées non cuites : Cantal, Saint-nectaire, Tome de Savoie...
Récompenses :
2003 / Argent / Concours mondial de Bruxelles
2004 / Or / Concours des vins de Bordeaux
2005 / Argent / Concours des vins de Bordeaux
2006 / Bronze / Challenge International du vin
2007 / Or / Concours Général Agricole de Paris
2008 / Or / Concours Général Agricole de Paris
2009 / Argent / Challenge International du vin
bourgogne Hautes-Còtes de Beaune 2010
bourgogne Hautes-Còtes de Beaune. Pinot nero in purezza
Variante "Orchis masculata" Gradazione nominale 12%, questo dovrebbe aiutarvi nell'individuazione del vino.
Eccoci al primo vino francese che andrà a competere con Piemonte e Toscana. Abbastanza giovane, poco alcolico, certo, certo... Non fatevi ingannare, leggete più in basso quanto tempo invecchia nel legno quali sono gli abbinamenti di cibo consigliati. Non si tratta di un vincitore predestinato, diciamo che è un outsider che potrebbe affascinare il gusto delle donne e quindi piazzarsi molto, molto in alto nella classifica finale. L'anno scorso il pinot nero francese è arrivato secondo, lasciandoci in bocca una dolcezza senza pari. Il produttore è lo stesso, cambia solo la variante di pinot nero e l'annata (era un Hautes-Còtes de Nuits 2011)
100 % Pinot Nero Questo vino nasce da un bel terreno piantato nel 1969 . Invecchiato in botti di rovere 85-100 % nuovi, provenienti soprattutto nella Francia centrale . Vino elegante con una bella struttura e un frutto profondo. Molto ben abbinato con una costola naturale del manzo, un cosciotto arrosto di cervo. Da bere entro 2-6 anni dopo l'imbottigliamento, oggi è prontissimo.
Orchis Mascula. E' vino emozionante, ottenuto da tre parcelle, per un totale di 2.18 ha, che sa esibire un ventaglio aromatico variegatissimo, che si dispiega lungamente nel bicchiere; evidenti le note floreali, le spezie ed il frutto scuro, che donano un tocco sauvage e di grande fascino; in bocca è di bella freschezza e con un frutto piacevolissimo in evidenza. Ottima trama gusto-olfattiva in questo millesimo, cui il tempo donerà maggiore complessità e ombreggiature. Un'altro capolavoro di Naudin Ferrand.
Bourgogne Hautes Cotes de Beaune è la denominazione per i vini rossi, bianchi e rosati ottenuti da vigneti sulle Hautes Cotes (alti pendii) del sud Cote d'Or. Creato nel 1961, è chiaramente distinta dalle più-prestigiosi vigneti situati metà pendii sottostanti, che rientrano nelle 18 denominazioni comunali e otto Grand Cru della Cote de Beaune. La maggior parte dei vini Hautes Cotes sono di colore rosso, realizzata prevalentemente da uve Pinot Noir. Chardonnay è più comunemente uva utilizzata per i vini bianchi, che rappresentano il 20% della produzione della denominazione. Rose (o Clairet) vini sono prodotti da uve Pinot Nero e costituiscono solo una frazione della produzione totale. Il terroir di Hautes Cotes, in particolare il clima, si differenzia notevolmente da quello dei pendii più bassi a est. Più alto altitudine dei vigneti (920-1800ft / 280-550m) significa che le uve a volte faticano a maturare completamente, portando a meno saporiti vini, meno complessi. Per ridurre al minimo l'impatto di questo clima più fresco, i vigneti Côtes Alti sono più spesso piantati sui pendii a sud e rivolto a ovest, che beneficiano di massima esposizione ai raggi caldi del sole. In termini di terreno make-up, le viti qui sono in gran parte piantati su siti con marna sub-strati, piuttosto che i terreni calcarei che dominano i pendii più bassi. Detto questo, ci sono chiari affioramenti di calcare bianco luminoso in vari luoghi, segnati dalle cave che punteggiano il paesaggio. La denominazione Bourgogne Hautes Cotes de Beaune copre circa 1975 acri (800ha), distribuite su 30 comuni e che producono poco meno di cinque milioni di bottiglie ogni epoca. La denominazione corrispondente per la metà settentrionale della Cote d'Or è, ovviamente, Bourgogne Hautes Côtes de Nuits. La linea di demarcazione tra queste due aree viticole è il villaggio di Magny-les-Villers, sotto le pendici settentrionali del Montagne de Corton.
giovedì 20 agosto 2015
il brunello che si beve in paradiso 2007
Il Paradiso di Manfredi 2007
http://www.ilparadisodimanfredi.com/
Nel Paradiso di Manfredi si producono ogni anno circa 9000 bottiglie di Brunello e Rosso Riserva, i cru provengono da uve di Sangiovese. Ciò che varia tra Rosso e Brunello Riserva è il tempo di invecchiamento in botte. Il nostro lavoro mette in evidenza l'unicità del territorio del Paradiso di Manfredi, naturalezza e l'integrità dei vini. Per molti anni, grazie al lavoro rispettoso della natura che abbiamo messo in atto in vigna e in cantina, questo vino in bottiglia esalta tutte le sue caratteristiche, espressione del terreno, dei nostri lieviti indigeni e la potenza del vitigno.
Denominazione: Brunello di Montalcino DOCG
Varietà: sangiovese
Alcol - Formato: 13% - 75cl
Giudizio di Tannico: 10/10
Consumo ideale 2013/2021
Temperatura di servizio: 16/18 °C
Abbinamenti: secondi piatti di terra
Momento per degustarlo: grandi occasioni
Più in alto non si va. Lo dice il nome, lo dirà il sapore. Lo diranno i voti?
Siamo arrivati al favorito del torneo, un vino di classe superiore. E' la sua grande occasione per esprimere lo splendore del Sangiovese ed affermare "ad aeternum" la sua supremazia nei confronti del potente Nebbiolo e delle meraviglie d'Oltralpe che dovrà affrontare.
http://www.ilparadisodimanfredi.com/
Nel Paradiso di Manfredi si producono ogni anno circa 9000 bottiglie di Brunello e Rosso Riserva, i cru provengono da uve di Sangiovese. Ciò che varia tra Rosso e Brunello Riserva è il tempo di invecchiamento in botte. Il nostro lavoro mette in evidenza l'unicità del territorio del Paradiso di Manfredi, naturalezza e l'integrità dei vini. Per molti anni, grazie al lavoro rispettoso della natura che abbiamo messo in atto in vigna e in cantina, questo vino in bottiglia esalta tutte le sue caratteristiche, espressione del terreno, dei nostri lieviti indigeni e la potenza del vitigno.Varietà: sangiovese
Alcol - Formato: 13% - 75cl
Giudizio di Tannico: 10/10
Consumo ideale 2013/2021
Temperatura di servizio: 16/18 °C
Abbinamenti: secondi piatti di terra
Momento per degustarlo: grandi occasioni
Rosso rubino scuro, al naso esprime tutta la bellezza che contraddistingue i Brunello de Il Paradiso di Manfredi grazie ad accoglienti note di tabacco dolce, di liquirizia, di iodio. Tutte sensazioni ben amalgamate ad un frutto di rara generosità: visciole, ciliegie, marasche in confettura aprono ad un assaggio avvolgente, fresco, lunghissimo. Struggente. Di corpo, ogni elemento è perfettamente integrato all'altro in un turbinio di sensazioni che portano ad un finale indimenticabile per persistenza e gusto.
I Brunello di Montalcino di Florio Guerrini sono vini senza tempo, capaci di entusiasmare anno dopo anno senza inseguire questa o quella nuova moda, questa o quella nuova tendenza. Vini che Florio ama aspettare, che vengono commercializzati solo quando veramente pronti al consumo, sempre con qualche anno di ritardo rispetto al resto della denominazione. I Brunello di Montalcino de Il Paradiso di Manfredi sono vini classici nella migliore accezione del termine, espressioni fedeli non solo di una vigna storica, quella in Via Canalicchio, non lontano dal centro abitato, ma anche e soprattutto dell'annata che li vede nascere. Questo 2007 spicca infatti per solarità e per bellezza, per complessità e per ricchezza. Un altro Brunello imperdibile.
il super tuscan di Ugo Bing - Fianesco 2002
Ecco il botto, un super tuscan 2002, si chiama Fianesco. Bottiglia a rischio di vittoria o fallimento, dipende da come è invecchiato in cantina, dalla potenza con cui uscirà dalla bottiglia domenica sera.
Dalla selezione delle uve migliori e un attento affinamento in barriques nuove di rovere francese, nasce questo vino unico, di alta qualità e dalla personalità forte, fiore all’occhiello della Fattoria di Fiano. Il profumo è variegato e complesso, con speziatura di cacao amaro, note floreali di sambuco e prugna.
Colore rubino intenso con riflessi violacei
Profumo Variegato e complesso : rileva ciliegia visciola e prugna, con note floreali di sambuco, con speziatura di vaniglia e cacao amaro
Sapore Austero, caldo e avvolgente, con un grande equilibrio gusto/olfattivo; di estrema lunghezza e persistenza.
Tipo di vino Fianesco IGT Toscana
Annata 2002
Uvaggio Sangiovese 60% -Merlot 20% –Colorino 15% - Syrah 5%
Esposizione vigneto Sud – Est Nord – Ovest
Altimetria 240 – 300 m slm
Tipo di terreno Argilloso e di medio impasto ,ricco di ciottolami alluvionali
Sistema di allevamento Cordone speronato basso (50 cm da terra)
Densità d’impianto n° Ceppi / ha 3.700 - 5.000 e 6000 il Syrah
Età dei vigneti 8 – 32 anni
Resa in uva Kg / ceppo 1,100 – 1,500
Periodo di vendemmia Settembre - Ottobre
Alcool % 13,5
Zuccheri gr./litro 2,8
Acidità gr./litro 5,2
Vinificazione: Tradizionale, con rimontaggi e delestage per 9– 2 giorni
Affinamento in legno: tipologia e durata Svinatura in botte da hl 27 e malolattica; affinamento in barriques di 1° e 2° passaggio per 12 – 15 mesi
Affinamento in bottiglia mesi n° 10
Produzione media annua bottiglie n° 3.500
castell'invilla riserva 2008
Toscana, Toscana, restiamo qui, ma questo nome ricorda la degustazione dello scorso anno. Sì, siamo di fronte alla versione di qualità (riserva) del chianti classico che vinse l'anno scorso, battendo fior di Baroli, Brunelli di Montalcino, Bordeaux e Bourgogne.
Il vino è assemblato e affinato in querce per 2-3 anni. Il vino matura molto bene e annate dovrebbero essere al loro picco in età di 6-15 anni. Il Castell'in Villa Chianti Classico Riserva si concentra con ottimi tannini e con una fragranza elegante per gli occhi e il naso. Il gusto è complesso, mostrando frutta matura, ciliegia nera e alcuni profondi toni speziati della terra.
CANTINA:Castell'in Villa
DENOMINAZIONE:Chianti Classico Riserva DOCG
UVAGGIO:Sangiovese 100%
REGIONE:Toscana
ANNATA:2008
GRADAZIONE:13,5%
BOTTIGLIA:75 cl
IN VIGNA:Letame naturale come concime, utilizzo di solo rame e zolfo come fitofarmaco
LIEVITI:Indigeni
AFFINAMENTO:Botti di Rovere per 36 mesi
PERFETTO CON:Carni
NAZIONE:Italia
http://www.castellinvilla.com/vino/wine.html
raddese 2010
Cercando un punto da cui iniziare, ho preferito la fine. Vi presento il vino entrato in gara per ultimo, non più tardi di due giorni fa.
Abbiamo visitato la Fattoria Vignavecchia, una delle più antiche del Chianti.
http://www.vignavecchia.com/Raddese IGT Rosso di Toscana 2010
Varietà di uve: 100% Sangiovese

COLORE: Rosso rubino intenso
PROFUMI: Caratteristici, complessi e profondi; dalla frutta matura passa a note speziate e balsamiche
GUSTO: Equilibrato, molto concentrato con tannini intensi e maturi, di straordinaria persistenza gustativa
L'ho assaggiato: 18 mesi di affinamento nel legno lo rendono potente e maestoso, sparisce quasi completamente l'acidità tipica del chianti classico giovane.
Nonostante la giovinezza questo Sangiovese in purezza si candida con prepotenza per le prime posizioni della classifica. Un infortunio dei più grandi o il prevalere del giudizio femminile potrebbe addirittura decretarne la vittoria.
alcuni dati tecnici per i più raffinati
ALTIMETRIA 450 metri s.l.m.
SUPERFICIE 2,8 ha
ESPOSIZIONE Sud-Sud Ovest
DENSITA’ DI IMPIANTO 6.000 piante per ettaro
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Cordone speronato
RESA HA 40 q.li/ha
EPOCA DI VENDEMMIA Seconda settimana di ottobre
CONDUZIONE DELLA VENDEMMIA Manuale
PIGIATURA Soffice
CONTENITORI DI FERMENTAZIONE Cemento e Acciaio inox
TEMPERATURE DI FERMENTAZIONE 28° C
DURATA DELLE FERMENTAZIONE 6-7 giorni
TEMPI DI MACERAZIONE SULLE BUCCE 15-20 giorni
FERMENTAZIONE MALOLATTICA Svolta
CONTENITORI DI AFFINAMENTO Barriques da 225 litri
DURATA AFFINAMENTO 18 mesi
AFFINAMENTO MEDIO IN BOTTIGLIA 6 mesi
MEDIA BOTTIGLIE PRODOTTE 100
ALCOL 13,5% vol.
ESTRATTO SECCO 31,00 g/l
ACIDITA’ TOTALE 5,29 g/l
mercoledì 19 agosto 2015
circostanze preliminari
50 si compiono solo una volta, come del resto ogni altra età, però suona diverso, solenne. E dunque diversa dal solito e solenne sarà l'annuale degustazione competitiva di rossi di fine agosto.
cosa è diverso...
Come prima cosa, ormai è noto, apriamo la contesa alle donne, e ne facciamo una degustazione a coppie (tutte più o meno legittime, tranne una). Non saremo più i soliti 5/6 maschiacci beoni, festeggeremo il 50ale in 14, bel numero, 7 maschietti e 7 femminucce... mi piace
Poi è diversa la formula, presto ne scriverò, e potrete scommettere sulla coppia vincente, ma anche sul vino che prenderà i voti migliori.
cosa è solenne...
La scelta dei vini, sovrasta in qualità quelli degli anni scorsi e poi c'è il premio, qualcosa di solenne per definizione che verserò in cinque calici realizzati a mano, mai utilizzati. A chi spetteranno i cinque calici? Presto lo saprete.
Quali sono i vini? Quanti sono?
Vi presenterò 12 bottiglie, tra cui prima della degustazione sceglierò le 8 che assaggeremo . per il momento sappiate che sono tutte arrivate nella mia cantinetta. Eccole
cosa è diverso...
Come prima cosa, ormai è noto, apriamo la contesa alle donne, e ne facciamo una degustazione a coppie (tutte più o meno legittime, tranne una). Non saremo più i soliti 5/6 maschiacci beoni, festeggeremo il 50ale in 14, bel numero, 7 maschietti e 7 femminucce... mi piace
Poi è diversa la formula, presto ne scriverò, e potrete scommettere sulla coppia vincente, ma anche sul vino che prenderà i voti migliori.
cosa è solenne...
La scelta dei vini, sovrasta in qualità quelli degli anni scorsi e poi c'è il premio, qualcosa di solenne per definizione che verserò in cinque calici realizzati a mano, mai utilizzati. A chi spetteranno i cinque calici? Presto lo saprete.
Quali sono i vini? Quanti sono?
Vi presenterò 12 bottiglie, tra cui prima della degustazione sceglierò le 8 che assaggeremo . per il momento sappiate che sono tutte arrivate nella mia cantinetta. Eccole
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