venerdì 21 agosto 2015

chambolle- musigny gran vin de Bourgogne 2010

la Francia chiude con un grande Borgogna. Pinot nero in purezza, 13% gradi: nettare degli dei.
Qui non si spinge col legno, con la tecnologia e nemmeno con l'età. E' solo classe e natura: se stappo questa bottiglia stappo il vincitore, non c'è molto altro da dire.


Nel 1988 Alain e Sophie Meunier iniziano a gestire il domaine che era del padre di Sophie: fino ad allora poco o nulla conoscevano della vite e del vino. Avevano però in comune il gusto delle cose ben fatte e da allora capirono che il vino nasce in vigna. Al fine di rispettare al massimo la tipicità di ogni terroir la vigna è lavorata solo con prodotti naturali fin dal 1990. Alcune piccole vigne sono lavorate con il cavallo, un lavoro lento e costoso, ma che alla fine rispetta il terreno per favorirne l’aereazione e la micro ossigenazione. Sei i vini importati dal domaine: tre villages, uno chambolle, un côte de nuits ed un nuits saint georges, un vino classificato 1er cru (il nuits saint georges les chauboeufs) e due vini grand cru: il clos du vougeot ed il romanée st vivant.



http://www.jjconfuron.com/

Tipo:Vino rosso invecchiato
 Origine:Borgogna (Francia)

Non lasciatevi ingannare dall'apparente mancanza di corpo di questo Chambolle-Musigny. E 'un vino di carattere, molto completo, raffinato, elegante e fresco, che si adatta un po' di decantazione prima di servire.
Abbinamenti Gastronomici:Risotto con la carne / coniglio al forno / gouda / agnello da latte
Gradazione alcolica:13,0%Temperatura di servizio ottimale:Tra 15ºC e 17ºC
Consigli per il consumo e la conservazione:Da bere subito o conservare fino al 2020

Caratterizzati da finezza, eleganza, freschezza e apparente leggerezza, gli Chambolle giovani si accompagnano perfettamente con tutti i tipi di carne. Questi vini vanno versati in caraffa per ossigenarli e renderli più piacevoli con i diversi piatti. Non vanno abbinati a una cucina troppo ricca; meglio piuttosto con piatti fini, come un pollo allo spiedo o un filetto di vitello. Le annate giunte a maturità andranno benissimo con un taglio di manzo.

Gestione del vigneto: secondo le tecniche biodinamiche
Invecchiamento: in legno (in legno (50% di botti nuove)
Imbottigliamento: senza chiarificazione né filtrazione

Aurelius: un grande bordeaux 2009

La Francia gioca il primo asso di denari. 
Eccoci di fronte al santo dei santi. Un Bordeaux Gran Cru del 2009 da 14% di alcol.
Uve: Merlot 75%, Cabernet 25%.

L'anno scorso il Bordeaux prescelto ha deluso le aspettative. Il pluri-premiato Aurelius compete autorevolmente per il buon nome del vino rosso più famoso al mondo. A chi lo distingue senza esitazioni dai top toscani o piemontesi andrà la mia sempiterna stima.  2009 è giovane, a dire il vero non so ancora se lo stappo.





Storia 
Aurelius è  una grande ambizione per il  Sindacato dei Produttori Saint-Emilione una avventura umana e collettiva. E 'anche un primo perché non c'è esperienza equivalente. 
Il progetto è la coltivazione controllata di appezzamenti selezionati entro venti aree selezionate. Ogni produttore di vino interpreta il punteggio e la vite si basa sulle caratteristiche del suolo e della particolare posizione geografica di ogni trama. 
Aurelius è il primo pienamente rappresentativa di tutti i territori del vino del Saint-Emilion Grand Cru, il vino che unisce gli 8 comuni della Giurisdizione di Saint-Emilion. Il terroir Sands, terreno sabbioso-ghiaiosi, argilla limosa, argilla e calcare, pietra calcarea pianura, piedi di costa, collina e plateau. Uva 80% Merlot, 20% Cabernet Franc 

Vinificazione/Invecchiamento 
In vasche di acciaio inox a temperatura controllata, fermentazione malolattica in barriques nuove, con scadenza 14 mesi in barriques nuove di rovere francese. Specifiche Selezione Plot, il controllo tecnico del lavoro in vigna, in erba, sfogliatura, vendemmia verde, formato 6 tiri per piede la massima resa di 35 ettolitri per ettaro, la ricerca della massima maturità e raccolta manuale. Vinificazione in piccoli tini, macerazione a freddo, di pompaggio, tagli di potenza, lunga fermentazione, affinamento luce con albumi ... 

Degustazione Bella veste scura e colore intenso, al naso si caratterizza per aromi di frutta nera matura e torrefazione. In bocca, c'è una buona concentrazione, molta potenza e durata, pur mantenendo un carattere morbido e vellutato. Un grande vino di alta classe.

Accords Mets & Vins :
Entrée : Charcuterie cuite, Charcuterie crue
Plat principal : Volailles rôties, Porc, Mouton, Bœuf
Fromages : fromages à pâtes persillées : Bleu des Causses, Fourme d’Ambert, Roquefort …, fromages à pâtes pressées non cuites : Cantal, Saint-nectaire, Tome de Savoie...

Récompenses :
2003 / Argent / Concours mondial de Bruxelles
2004 / Or / Concours des vins de Bordeaux
2005 / Argent / Concours des vins de Bordeaux
2006 / Bronze / Challenge International du vin
2007 / Or / Concours Général Agricole de Paris
2008 / Or / Concours Général Agricole de Paris
2009 / Argent / Challenge International du vin

bourgogne Hautes-Còtes de Beaune 2010

bourgogne Hautes-Còtes de Beaune. Pinot nero in purezza
Variante "Orchis masculata" Gradazione nominale 12%, questo dovrebbe aiutarvi nell'individuazione del vino.

Eccoci al primo vino francese che andrà a competere con Piemonte e Toscana. Abbastanza giovane, poco alcolico, certo, certo... Non fatevi ingannare, leggete più in basso quanto tempo invecchia nel legno quali sono gli abbinamenti di cibo consigliati. Non si tratta di un vincitore predestinato, diciamo che è un outsider che potrebbe affascinare il gusto delle donne e quindi piazzarsi molto, molto in alto nella classifica finale. L'anno scorso il pinot nero francese è arrivato secondo, lasciandoci in bocca una dolcezza senza pari. Il produttore è lo stesso, cambia solo la variante di pinot nero e l'annata (era un Hautes-Còtes de Nuits 2011)



100 % Pinot Nero Questo vino nasce da un bel terreno piantato nel 1969 . Invecchiato in botti di rovere 85-100 % nuovi, provenienti soprattutto nella Francia centrale . Vino elegante con una bella struttura e un frutto profondo. Molto ben abbinato con una costola naturale del manzo, un cosciotto arrosto di cervo. Da bere entro 2-6 anni dopo l'imbottigliamento, oggi è prontissimo.

Orchis Mascula. E' vino emozionante, ottenuto da tre parcelle, per un totale di 2.18 ha, che sa esibire un ventaglio aromatico variegatissimo, che si dispiega lungamente nel bicchiere; evidenti le note floreali, le spezie ed il frutto scuro, che donano un tocco sauvage e di grande fascino; in bocca è di bella freschezza e con un frutto piacevolissimo in evidenza. Ottima trama gusto-olfattiva in questo millesimo, cui il tempo donerà maggiore complessità e ombreggiature. Un'altro capolavoro di Naudin Ferrand.



Bourgogne Hautes Cotes de Beaune è la denominazione per i vini rossi, bianchi e rosati ottenuti da vigneti sulle Hautes Cotes (alti pendii) del sud Cote d'Or. Creato nel 1961, è chiaramente distinta dalle più-prestigiosi vigneti situati metà pendii sottostanti, che rientrano nelle 18 denominazioni comunali e otto Grand Cru della Cote de Beaune. La maggior parte dei vini Hautes Cotes sono di colore rosso, realizzata prevalentemente da uve Pinot Noir. Chardonnay è più comunemente uva utilizzata per i vini bianchi, che rappresentano il 20% della produzione della denominazione. Rose (o Clairet) vini sono prodotti da uve Pinot Nero e costituiscono solo una frazione della produzione totale. Il terroir di Hautes Cotes, in particolare il clima, si differenzia notevolmente da quello dei pendii più bassi a est. Più alto altitudine dei vigneti (920-1800ft / 280-550m) significa che le uve a volte faticano a maturare completamente, portando a meno saporiti vini, meno complessi. Per ridurre al minimo l'impatto di questo clima più fresco, i vigneti Côtes Alti sono più spesso piantati sui pendii a sud e rivolto a ovest, che beneficiano di massima esposizione ai raggi caldi del sole. In termini di terreno make-up, le viti qui sono in gran parte piantati su siti con marna sub-strati, piuttosto che i terreni calcarei che dominano i pendii più bassi. Detto questo, ci sono chiari affioramenti di calcare bianco luminoso in vari luoghi, segnati dalle cave che punteggiano il paesaggio. La denominazione Bourgogne Hautes Cotes de Beaune copre circa 1975 acri (800ha), distribuite su 30 comuni e che producono poco meno di cinque milioni di bottiglie ogni epoca. La denominazione corrispondente per la metà settentrionale della Cote d'Or è, ovviamente, Bourgogne Hautes Côtes de Nuits. La linea di demarcazione tra queste due aree viticole è il villaggio di Magny-les-Villers, sotto le pendici settentrionali del Montagne de Corton.

giovedì 20 agosto 2015

il brunello che si beve in paradiso 2007

Il Paradiso di Manfredi 2007

Più in alto non si va. Lo dice il nome, lo dirà il sapore. Lo diranno i voti? 
Siamo arrivati al favorito del torneo, un vino di classe superiore. E' la sua grande occasione per esprimere lo splendore del Sangiovese ed affermare "ad aeternum" la sua supremazia nei confronti del potente Nebbiolo e delle meraviglie d'Oltralpe che dovrà affrontare.

http://www.ilparadisodimanfredi.com/

Nel Paradiso di Manfredi si producono ogni anno circa 9000 bottiglie di Brunello e Rosso Riserva, i cru provengono da uve di Sangiovese. Ciò che varia tra Rosso e Brunello Riserva è il tempo di invecchiamento in botte. Il nostro lavoro mette in evidenza l'unicità del territorio del Paradiso di Manfredi, naturalezza e l'integrità dei vini. Per molti anni, grazie al lavoro rispettoso della natura che abbiamo messo in atto in vigna e in cantina, questo vino in bottiglia esalta tutte le sue caratteristiche, espressione del terreno, dei nostri lieviti indigeni e la potenza del vitigno.


Denominazione: Brunello di Montalcino DOCG
Varietà: sangiovese
Alcol - Formato: 13% - 75cl
Giudizio di Tannico: 10/10
Consumo ideale 2013/2021
Temperatura di servizio: 16/18 °C
Abbinamenti: secondi piatti di terra
Momento per degustarlo: grandi occasioni

Rosso rubino scuro, al naso esprime tutta la bellezza che contraddistingue i Brunello de Il Paradiso di Manfredi grazie ad accoglienti note di tabacco dolce, di liquirizia, di iodio. Tutte sensazioni ben amalgamate ad un frutto di rara generosità: visciole, ciliegie, marasche in confettura aprono ad un assaggio avvolgente, fresco, lunghissimo. Struggente. Di corpo, ogni elemento è perfettamente integrato all'altro in un turbinio di sensazioni che portano ad un finale indimenticabile per persistenza e gusto.
I Brunello di Montalcino di Florio Guerrini sono vini senza tempo, capaci di entusiasmare anno dopo anno senza inseguire questa o quella nuova moda, questa o quella nuova tendenza. Vini che Florio ama aspettare, che vengono commercializzati solo quando veramente pronti al consumo, sempre con qualche anno di ritardo rispetto al resto della denominazione. I Brunello di Montalcino de Il Paradiso di Manfredi sono vini classici nella migliore accezione del termine, espressioni fedeli non solo di una vigna storica, quella in Via Canalicchio, non lontano dal centro abitato, ma anche e soprattutto dell'annata che li vede nascere. Questo 2007 spicca infatti per solarità e per bellezza, per complessità e per ricchezza. Un altro Brunello imperdibile.

il super tuscan di Ugo Bing - Fianesco 2002

Ecco il botto, un super tuscan 2002, si chiama Fianesco. Bottiglia a rischio di vittoria o fallimento, dipende da come è invecchiato in cantina, dalla potenza con cui uscirà dalla bottiglia domenica sera.


Dalla selezione delle uve migliori e un attento affinamento in barriques nuove di rovere francese, nasce questo vino unico, di alta qualità e dalla personalità forte, fiore all’occhiello della Fattoria di Fiano. Il profumo è variegato e complesso, con speziatura di cacao amaro, note floreali di sambuco e prugna.

Colore rubino intenso con riflessi violacei
Profumo Variegato e complesso : rileva ciliegia visciola e prugna, con note floreali di sambuco, con speziatura di vaniglia e cacao amaro
Sapore Austero, caldo e avvolgente, con un grande equilibrio gusto/olfattivo; di estrema lunghezza e persistenza.

http://www.ugobing.it/




Tipo di vino  Fianesco IGT Toscana
Annata 2002
Uvaggio Sangiovese 60% -Merlot 20% –Colorino 15% - Syrah 5%
Esposizione vigneto Sud – Est Nord – Ovest
Altimetria 240 – 300 m slm
Tipo di terreno Argilloso e di medio impasto ,ricco di ciottolami alluvionali
Sistema di allevamento Cordone speronato basso (50 cm da terra)
Densità d’impianto n° Ceppi / ha 3.700 - 5.000 e 6000 il Syrah
Età dei vigneti 8 – 32 anni
Resa in uva Kg / ceppo 1,100 – 1,500
Periodo di vendemmia Settembre - Ottobre
Alcool % 13,5
Zuccheri gr./litro 2,8
Acidità gr./litro 5,2
Vinificazione: Tradizionale, con rimontaggi e delestage per 9– 2 giorni
Affinamento in legno: tipologia e durata Svinatura in botte da hl 27 e malolattica; affinamento in barriques di 1° e 2° passaggio per 12 – 15 mesi
Affinamento in bottiglia mesi n° 10
Produzione media annua bottiglie n° 3.500

castell'invilla riserva 2008

Toscana, Toscana, restiamo qui, ma questo nome ricorda la degustazione dello scorso anno. Sì, siamo di fronte alla versione di qualità (riserva) del chianti classico che vinse l'anno scorso, battendo fior di Baroli, Brunelli di Montalcino, Bordeaux e Bourgogne.

Il Chianti Classico Riserva Docg 2008 di Castell'in Villa, azienda storica nata nel 1967, nasce da uve 100% Sangiovese coltivate a Castelnuovo Berardenga, dove i migliori grappoli vengono selezionati nei migliori vigneti di proprietà.

Il vino è assemblato e affinato in querce per 2-3 anni. Il vino matura molto bene e annate dovrebbero essere al loro picco in età di 6-15 anni. Il Castell'in Villa Chianti Classico Riserva si concentra con ottimi tannini e con una fragranza elegante per gli occhi e il naso. Il gusto è complesso, mostrando frutta matura, ciliegia nera e alcuni profondi toni speziati della terra.



CANTINA:Castell'in Villa
DENOMINAZIONE:Chianti Classico Riserva DOCG
UVAGGIO:Sangiovese 100%
REGIONE:Toscana
ANNATA:2008
GRADAZIONE:13,5%
BOTTIGLIA:75 cl
IN VIGNA:Letame naturale come concime, utilizzo di solo rame e zolfo come fitofarmaco
LIEVITI:Indigeni
AFFINAMENTO:Botti di Rovere per 36 mesi
PERFETTO CON:Carni
NAZIONE:Italia

http://www.castellinvilla.com/vino/wine.html

raddese 2010

Cercando un punto da cui iniziare, ho preferito la fine. Vi presento il vino entrato in gara per ultimo, non più tardi di due giorni fa.
Abbiamo visitato la Fattoria Vignavecchia, una delle più antiche del Chianti.
http://www.vignavecchia.com/

Raddese IGT Rosso di Toscana 2010
Varietà di uve: 100% Sangiovese

COLORE: Rosso rubino intenso
PROFUMI: Caratteristici, complessi e profondi; dalla frutta matura passa a note speziate e balsamiche
GUSTO: Equilibrato, molto concentrato con tannini intensi e maturi, di straordinaria persistenza gustativa

L'ho assaggiato: 18 mesi di affinamento nel legno lo rendono potente e maestoso, sparisce quasi completamente l'acidità tipica del chianti classico giovane.
Nonostante la giovinezza questo Sangiovese in purezza si candida con prepotenza per le prime posizioni della classifica. Un infortunio dei più grandi o il prevalere del giudizio femminile potrebbe addirittura decretarne la vittoria.

alcuni dati tecnici per i più raffinati

ALTIMETRIA 450 metri s.l.m.
SUPERFICIE 2,8 ha
ESPOSIZIONE Sud-Sud Ovest
DENSITA’ DI IMPIANTO 6.000 piante per ettaro
SISTEMA DI ALLEVAMENTO Cordone speronato
RESA HA 40 q.li/ha
EPOCA DI VENDEMMIA Seconda settimana di ottobre
CONDUZIONE DELLA VENDEMMIA Manuale
PIGIATURA Soffice
CONTENITORI DI FERMENTAZIONE Cemento e Acciaio inox
TEMPERATURE DI FERMENTAZIONE 28° C
DURATA DELLE FERMENTAZIONE 6-7 giorni
TEMPI DI MACERAZIONE SULLE BUCCE 15-20 giorni
FERMENTAZIONE MALOLATTICA Svolta
CONTENITORI DI AFFINAMENTO Barriques da 225 litri
DURATA AFFINAMENTO 18 mesi
AFFINAMENTO MEDIO IN BOTTIGLIA 6 mesi
MEDIA BOTTIGLIE PRODOTTE 100
ALCOL 13,5% vol.
ESTRATTO SECCO 31,00 g/l
ACIDITA’ TOTALE 5,29 g/l